Perché (ancora) ad Atene?
L’11ª edizione dell’ATHENA International Olive Oil Competition (ATHENA IOOC) segna l’inizio del suo secondo decennio — un secondo decennio per una competizione che è diventata un’istituzione e che è riconosciuta a livello internazionale come un punto di riferimento per trasparenza, credibilità e prestigio. Dopo la sua 10ª edizione anniversario tenutasi a Chania, il ritorno della competizione ad Atene — dove fu lanciata per la prima volta nel 2016 — non è semplicemente simbolico; ha un significato profondo. Infatti, Atene — così come la competizione stessa — combina l’intemporale con l’evolutivo, le radici con la visione.
Non è un caso che la competizione si chiami ATHENA. Il suo nome deriva dalla dea Atena, che secondo il noto mito offrì all’umanità il primo ulivo — un dono di pace, saggezza e prosperità. Da quell’albero, piantato sulla roccia sacra dell’Acropoli, Atena trionfò grazie al suo intelletto piuttosto che alla lancia, guadagnandosi l’onore che la città portasse il suo nome. Il legame tra l’ulivo, Atene e la venerazione della saggezza di Atena conferisce alla capitale greca un profondo significato culturale e storico — rendendola un luogo ideale per ospitare nuovamente una competizione internazionale dedicata all’olio d’oliva, soprattutto considerando l’importanza che ATHENA ha raggiunto oggi.


Fu quindi nel 2016 che Atene ospitò la prima edizione dell’ATHENA IOOC, che — tutt’altro che casuale — si tenne in una sede scelta per la vista sul Partenone. Atene è orgogliosa dei suoi numerosi monumenti, ma al vertice svetta il Partenone: un simbolo senza tempo di armonia e perfezione, un punto di riferimento per ogni forma di giudizio e valutazione — proprio come una competizione. Da lì, il colle dell’Acropoli abbraccia l’intero bacino dell’Attica. I visitatori percepiscono il battito di una città che unisce 2.500 anni di storia con l’energia vibrante di una moderna metropoli europea. Le vie del centro storico — Plaka e Monastiraki, il viale pedonale di Dionysiou Areopagitou — così come i più recenti punti di riferimento urbani, da Piazza Syntagma al Centro Culturale Stavros Niarchos, compongono un mosaico dove passato e futuro si incontrano, creando esperienze indimenticabili.
La variegata gastronomia di Atene, saldamente radicata nell’olio d’oliva come fondamento e fonte di ispirazione della sua identità mediterranea, si estende dalle taverne tradizionali ai ristoranti di alta cucina premiati. La città si configura così come un centro internazionale di sapori e innovazione — rispettosa della tradizione, ma con lo sguardo fermamente rivolto al futuro.
Allo stesso modo, la rinnovata scelta di Atene per ospitare l’apertura del nuovo decennio dell’ATHENA IOOC segna un ritorno simbolico al luogo dove tutto ebbe inizio, guardando al contempo alla fase successiva della competizione. Qui, dove l’ulivo è diventato un simbolo, ATHENA continua la sua missione: valorizzare l’olio extravergine di oliva e coloro che dedicano il proprio lavoro a questa eccellenza. In questo modo, Atene — con la sua unica coesistenza di storia e modernità — non è solo la fonte di ispirazione del nome della competizione, ma anche il luogo più adatto per accogliere nuovamente una delle istituzioni più importanti al mondo nel settore dell’olio d’oliva: ATHENA, l’unica competizione internazionale di olio d’oliva della Grecia.

